METODO IPS

La pratica IPS (Individual Placement and Support) è un modello di intervento per l’inserimento lavorativo delle persone affette da disturbi mentali, che ha l’obiettivo di sostenerle durante l’intero percorso in modo che possano ottenere un impiego competitivo nel libero mercato.

Gli operatori IPS della cooperativa Il Margine saranno coinvolti sino a Dicembre 2025 nel progetto e avranno il compito di accogliere i candidati e realizzare le attività previste dalla metodologia in sinergia con l’equipe del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL TO3.

Il metodo IPS è basato su 8 principi che ne garantiscono la massima efficacia in termini di ottenimento e di mantenimento di un’occupazione:

  1. Obiettivo: ottenimento di un lavoro competitivo, integrato nella comunità di appartenenza.
  2. Sostegno integrato con il trattamento del disturbo mentale: in collaborazione con l’équipe socio-sanitaria.
  3. Zero Exclusion: ogni persona che voglia lavorare è idonea, indipendentemente dalla diagnosi psichiatrica, dai sintomi, dalla storia lavorativa, con un’unica condizione, la volontà di avere un impiego (motivazione al lavoro), secondo i principi delle Pari opportunità e non discriminazione.
  4. Partire dalle preferenze della persona riguardo al tipo di lavoro che si cerca, al tempo e alla natura del supporto richiesto all’operatore IPS e all’équipe clinica.
  5. Consulenza sulle opportunità economiche per ottenere e mantenere i benefici sociali ed economici (in collaborazione con gli assistenti sociali del DISM).
  6. Rapida ricerca del lavoro: non sono previsti tirocini; corsi di formazione, laboratori protetti.
  7. Lavoro sistematico di sviluppo professionale: relazioni con le risorse del territorio.
  8. Sostegno a tempo illimitato: la durata del sostegno è valutata in base alle richieste e necessità della persona.

Per ulteriori approfondimenti sul metodo IPS rimandiamo al sito dell’Associazione nazionale IPSilon